• F.A.Q.

    Le risposte alle domande più frequenti su pannelli fotovoltaici e solare termico.

Domande frequenti

Come funziona un impianto fotovoltaico?

L’elemento base di un impianto è la cella fotovoltaica. La conversione della radiazione solare in una corrente di elettroni avviene appunto nella cella fotovoltaica, che è un dispositivo realizzato con un materiale semiconduttore (silicio), opportunamente trattato. I pannelli sono costituiti da un insieme di celle che trasformano la luce del sole in corrente elettrica.

Cos’è la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?

Con potenza nominale (o massima) dell’impianto fotovoltaico si indica la potenza elettrica dell’impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate in condizioni standard (25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

Quanto spazio occorre per un impianto?

Per realizzare 1 kW di impianto fotovoltaico occorrono almeno 7 m2. Un impianto domestico solitamente garantisce almeno 3,5 kW.

Quanto può durare un impianto fotovoltaico?

In media la vita complessiva si aggira intono ai 20-25 anni. I nostri moduli però, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno una durata di vita, garantita dai produttori, di 30 anni (80% dell’efficienza nominale iniziale).

Cos’è lo scambio sul posto?

Regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, lo scambio sul posto è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Soggetto Responsabile di un impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta, ma non auto-consumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

È possibile accumulare l’energia prodotta?

Si, grazie all’adozione di batterie di accumulo di ultima generazione è possibile conservare l’energia prodotta. Si tratta di una scelta obbligata specie per gli impianti fotovoltaici non collegati alla rete elettrica (rifugi di montagna, ecc.).

Abito in condominio, posso installare un impianto fotovoltaico?

Si, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.

L impianto fotovoltaico deve essere accatastato?

Secondo una circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate (n° 36/E del 19/12/2013), gli impanti fotovoltaici, poiché generano una rendita, sono da considerarsi una “pertinenza accatastabile”. Sono esclusi solo gli impianti con potenza < o = a 3 Kwp.

Il mio impianto fotovoltaico resiste alla grandine?

Sì. I pannelli fotovoltaici devono per essere messi in commercio devono superare un test di resistenza alla grandine di dimensione 2,5 cm di diametro e 80 km/h.

Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico e un impianto solare termico?

Pur essendo entrambi alimentati dalla fonte solare, nel caso dei moduli fotovoltaici, la radiazione solare è trasformata direttamente in energia elettrica, mentre nei pannelli solari termici, l’energia termica del sole viene utilizzata per scaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per scaldare gli ambienti.

Dove può essere installato un impianto solare termico?

Può essere collocato su una superficie esterna di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc.) o su un terreno che consenta un’esposizione dei collettori verso sud (sud-est/sud-ovest). L’inclinazione ottimale rispetto il piano orizzontale può variare da 15 a 60 gradi.

Quanto dura un impianto solare termico?

La vita media di un impianto è di 20 anni.

Quanto spazio occupa un impianto solare termico?

La superficie necessaria è di circa 1 mq per ogni 70-100 litri di acqua calda richiesta.

Quanto grande deve essere un impianto per una famiglia di 4 persone?

Per coprire circa l’80% del fabbisogno medio di acqua calda sanitaria di una famiglia composta da 4 persone sono necessari dai 3 ai 6 mq di collettori solari. Tale valore può variare a seconda della posizione geografica, del tipo di utilizzo dell’acqua calda e della posizione stessa dei collettori.

È possibile usufruire della detrazione fiscale?

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia, compresa l’installazione di un impianto fotovoltaico e solare, può usufruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione Irpef prevede il recupero del 50% della cifra totale investita per l’acquisto dell’impianto fotovoltaico, mediante sgravio fiscale, recuperabile in 10 anni. Per poter beneficiare della detrazione (ex. Art. 16-bis del DPR 917 del 1986) è fondamentale che i pagamenti siano stati fatti mediante Bonifico Bancario o Postale dedicato, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e il codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.